
Aprire alla cooperazione euro-mediterranea è una priorità assoluta. Magari...si potrebbe fare qualche distinguo...cercando di evitare alcuni personaggi...come dire...un po' particolari? Ma, in ogni caso, visto che il tutto si basa sulla PERSONALE - attenzione! - amicizia del Presidente del Consiglio con il Signore dalle Lunghe Toghe, allora possiamo certamente stare tranquilli. Riporto l'articolo sulla incarceriazione in Libia dell'avvocato Jumaa Attiga.
Dal sito della 'Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione' - http://www.asgi.it/index.php
La polizia libica ha arrestato Jumaa Attiga, l’avvocato che aveva denunciato le condizioni terribili nelle quali sono tenuti i migranti in Libia . L'ASGI (Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazine) esprime perplessità sull’arresto e profonda preoccupazione per le attuali condizioni di imprigionamento di una delle personalità più attive della società civile libica, da anni impegnato in una campagna contro la tortura nelle carceri in Libia e per la promozione dei diritti umani. Ricordiamo che, in base all'art. 6 del Trattato di amicizia tra Italia e Libia, di prossima ratifica da parte del Parlamento italiano, i due Paesi devono agire conformemente non soltanto alle proprie rispettive legislazioni, ma anche agli obiettivi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite e della Dichiarazione universale dei Diritti dell'uomo. Chiediamo, pertanto, al Governo italiano di richiedere la liberazione del sig. Attiga e di ricordare al Governo libico che l'Italia non può collaborare alla violazione del diritto di ogni persona a cercare e ottenere l’asilo e la protezione internazionale e del diritto di manifestare liberamente le proprie opinioni (diritti previsti dagli artt. 14 e 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo). In assenza di precise garanzie sulla sorte dell’interessato, la parte libica contravverrebbe ai suoi impegni previsti nel trattato. Questo giustificherebbe una richiesta da parte italiana di convocazione, ai sensi dell'art. 14, comma 2, lett. b) del trattato stesso, di una riunione straordinaria del Comitato dei Seguiti per un esame approfondito e al fine di trovare una soluzione soddisfacente del caso. Chiediamo a tutte le organizzazioni umanitarie di seguire il caso e sollecitiamo il Governo italiano a svolgere tutti i necessari passi per garantire il rispetto dei diritti umani, il libero esercizio dei diritti di difesa di tutti coloro che si trovano in Libia, siano oppositori politici o migranti irregolari.
Maggiori informazioni sull’avvocato Jumaa Attiga in un reportage pubblicato nel sito:
www.fortresseurope.blogspot.com

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