
Beata l'epoca in cui il ministro degli Esteri Franco Frattini occupava la sua poltrona senza esprimersi... E' impesabile che si mescoli in maniera tanto strumentale il diritto di criticare la politica di una classe dirigente (quella del governo israeliano) con il disprezzo eletto a sistema di un intero popolo (quello ebraico). Due atteggiamenti che non hanno nulla a che vedere l'uno con l'altro.
Da 'La Stampa' 27/1/2009 (17:39)
"Tv antisemita", "Chieda scusa". E' scontro tra Frattini e Santoro
Scambio di accuse tra il ministro e il conduttore nel Giorno della Memoria
Scambio di accuse tra il ministro e il conduttore nel Giorno della Memoria
ROMA «La trasmissione di Santoro è l’esempio di quello che una televisione democratica non dovrebbe mai fare». Nella Giornata della Memoria, il ministro degli Esteri Franco Frattini torna sulle polemiche legate alla puntata di due settimane fa del programma Annozero dedicata alla crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, iscrivendola fra gli esempi di antisemitismo nei media. «L’antisemitismo che oggi si registra anche in Italia - dice Frattini - fa purtroppo parte di un linguaggio corrente addirittura dei mezzi di informazione e di alcuni attori politici che, forse per pura e semplice ignoranza, usano parole e toni che sconfinano nell’antisemitismo». La reazione di Santoro e della redazione di Annozero, in un intervento sul sito della trasmissione in onda su Raidue, è immediata. Il conduttore chiede che Frattini faccia mea culpa per l’accusa di antisemitismo, che è un reato e quindi meriterebbe una denuncia dalla quale si dicono pronti a difendersi. Le parole il Ministro degli Esteri «rappresentano una insopportabile offesa per la dignità personale e per quella professionale», dicono dalla redazione di Annozero. «Siamo sbigottiti per le sue dichiarazioni - continua la nota rivolgendosi direttamente al ministro - e ci chiediamo se lei conosca l’esatto significato e la valenza del termine che ha adoperato. Egregio Ministro, iscrivendoci tra gli esempi di antisemitismo dei media, ha tuttavia dimenticato di essere un pubblico ufficiale che di fronte ad un reato (e l’antisemitismo per il nostro codice lo è), ha il dovere di denunciarlo alla magistratura. Ci auguriamo che lei si limiti semplicemente a chiederci scusa, senza rinunciare a pronunciare nei nostri confronti le critiche più severe». Puntuale arriva la precisazione di Frattini che assicura di «non aver voluto offendere Santoro, nè la sua redazione». «Al contrario ho espresso, come credo sia mio dovere, oltre che mio diritto, un giudizio politico sulla ben nota puntata di Annozero. Puntata che ha alimentato - insiste il ministro -, sentimenti ostili agli ebrei». «La critica unilaterale delle azioni israeliane -è l'accusa di Frattini- ha contribuito non solo a creare un clima di riprovazione politica nei confronti di Israele, ma anche e soprattutto ad alimentare rinnovate pulsioni antiebraiche». Dopo lo scambio di accusa è un diluvio di dichiarazioni politiche. Per Vincenzo Vita del Pd quelle di Frattini sono «dichiarazioni strumentali. Non ci si sarebbe mai aspettato che in un giorno come questo un ministro della Repubblica agitasse spettri e fantasmi, forse per accorrere tardivamente verso la scia dei censori». Insorge anche l'Italia dei Valori. «Come al solito il governo non perde occasione di preparare le condizioni utili a cancellare i programmi scomodi per la maggioranza», accusa il senatore "Pancho" Pardi. Sulla stessa linea il portavoce di Articolo21 Beppe Giulietti.La maggioranza difende invece il ministro. Il parlamentare del Pdl Alessandro Ruben parla di «esigenza di promuovere analisi e di offrire un panorama equilibrato delle opinioni», mentre il programma Annozero «ha invece cercato la drammatizzazione, ha abolito il distinguo tra la critica ad Israele e il suo irrinunciabile diritto all’autodifesa». «Ha ragione il Ministro Frattini quando prende come esempio la trasmissione di Santoro su Gaza per dimostrare come la foga anti-israeliana possa sfociare nell’antisemitismo. Il suggerimento che percorreva tutta la puntata di Annozero era che gli israeliani stessero compiendo una strage gratuita, deliberata», afferma Fiamma Nirenstein, deputato del Pdl e vicepresidente della Commissione Esteri della Camera.

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