giovedì 4 febbraio 2010

Guerra nucleare # 2



Nelle mani di un governo di incompetenti, nelle mani del primo Scajola che passa, di un Berlusconi che vuole imporre un ritorno al nucleare che è la peggior scelleratezza e idiozia che mente umana potesse concepire per un Paese come il nostro. Decisioni fuori dal tempo, prese con 30 anni di ritardo, contrarie a ogni logica di risparmio, di rispetto ambientale, di investimento sul futuro, di conservazione di un territorio che più disastrato di così non si potrebbe. E, come se non bastasse, decisioni prese e applicate col piglio arrogante e becero che contraddistingue ogni azione di questa destra da barzelletta scaduta...

Nucleare: Scajola, il Governo ha impugnato tre leggi regionali

(Teleborsa) - Roma, 4 feb - Il Governo, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha deciso di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che impediscono l'installazione di impianti nucleari nei territori regionali. Il ministro Scajola ha spiegato che "l'impugnativa delle tre leggi è necessaria per ragioni di diritto e di merito"."In punto di diritto", ha spiegato, "le tre leggi intervengono autonomamente in una materia concorrente con lo Stato (produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica) e non riconoscono l'esclusiva competenza dello Stato in materia di tutela dell'ambiente, della sicurezza interna e della concorrenza (art. 117 comma 2 della Costituzione). Non impugnare le tre leggi avrebbe costituito un precedente pericoloso perché si potrebbe indurre le Regioni ad adottare altre decisioni negative sulla localizzazione di infrastrutture necessarie per il Paese"."Nel merito", ha aggiunto Scajola, "il ritorno al nucleare è un punto fondamentale del programma del Governo Berlusconi, indispensabile per garantire la sicurezza energetica, ridurre i costi dell'energia per le famiglie e per le imprese, combattere il cambiamento climatico riducendo le emissioni di gas serra secondo gli impegni presi in ambito europeo".Il ministro Scajola ha inoltre ricordato che "al prossimo Consiglio dei Ministri del 10 febbraio ci sarà l'approvazione definitiva del decreto legislativo recante tra l'altro misure sulla definizione dei criteri per la localizzazione delle centrali nucleari".In particolare, nell'elenco delle leggi regionali all'esame del Consiglio dei Ministri, con richiesta di impugnativa dinanzi alla Corte costituzionale ex art. 127 della Costituzione, vi sono le leggi delle Regioni Puglia n. 30/09, Campania n. 2/10 e Basilicata n. 1/10.Il ministro Scajola ha preannunciato che "il Governo impugnerà tutte le eventuali leggi regionali che dovessero strumentalmente legiferare su questa materia, strategica per il Paese"."La questione nucleare è di rilevante importanza per le strategie di politica economica ed energetica del Governo, e investono un punto fondamentale nei rapporti fra competenze statali e regionali. L'art. 7 del decreto-legge n. 112/2008, convertito in legge n. 133/2008, definisce la strategia energetica nazionale posta in essere, perseguendo, fra l'altro, l'obiettivo della realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare", ha aggiunto Scajola ricordando poi che "le tre leggi regionali sono lesive della competenza esclusiva attribuita allo Stato in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, nonché nell'ambito della sicurezza e della concorrenza (art. 117 comma 2 della Costituzione)".Scajola ha concluso rilevando che "sulla medesima questione si è già pronunciata nel senso esposto la Corte costituzionale".

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