
Da 'Il Sole 24 Ore' di oggi.
Palma d'oro per l'inquinamento a Brescia e Monza
di Laura Squillaci
Anno nuovo, lo smog rimane. A lanciare l'allarme è il Treno verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato (realizzato grazie anche al contribuot di Telecom Italia), la campagna di monitoraggio sull'inquinamento atmosferico e acustico. Questa mattina dal binario uno della stazione Termini, il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, e l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, hanno presentato i dati che catturano il livello di smog e traffico lungo la Penisola.
Milano già sulla soglia limite dei 35 giorni. La palma d'oro per l'inquinamento va a Brescia e Monza: a 45 giorni dall'inizio dell'anno queste città hanno già oltrepassato il limite dei 35 giorni di superamento dei livelli di polveri sottili, considerati la soglia annuale consentita per salvaguardare la salute dei cittadini. A stretto giro si trova Milano sulla soglia del limite con i suoi 35 giorni, mentre già otto città, tra cui Padova e Torino, hanno sorpassato i 30 giorni. Dati allarmanti, dicono da Legambiente, che prospettano anche per il 2010 un anno critico per lo smog in città.
Nel traffico si perdono due settimane l'anno. Passando al traffico registrato nel 2009, secondo il rapporto Cittalia, sono due le settimane all'anno che gli italiani perdono imbottigliati nel traffico. Nei grandi centri urbani sono stati impiegati in spostamenti sistematici mediamente 62 minuti. Medaglia nera per il tempo perso negli ingorghi va a Roma con i suoi 74 minuti giornalieri per raggiungere il posto di lavoro. Smog e traffico possono essere ridotti per Legambiente puntando su una mobilità diversa e sostenibile. Così il Treno Verde, lo storico convoglio ambientalista, al suo ventesimo compleanno, raggiungerà 9 città per monitorare la qualità dell'aria e l'inquinamento acustico nonché per informare e sensibilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali. Si parte oggi da Roma per poi risalire lungo la Penisola fino a Genova.
A cinque anni dalla forma del Protocollo di Kyoto la centralità dei temi ambientale resta attuale. «La mobilità urbana è la causa principale dell'inquinamento atmosferico e acustico, dello stress e della scarsa qualità della vita - ha sottolineato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - Eppure gli investimenti locali e nazionali hanno privilegiato il trasporto su gomma a danno delle forme di mobilità alternative: basti pensare che dal 2002 al 2009 i finanziamenti statali della Legge obiettivo hanno riguardato per il 67% circa autostrade e strade, mentre meno del 21% è stato destinato alla rete metropolitana. Questa tendenza va invertita».
Il treno può aiutare a salvaguardare l'ambiente. «Il trasporto su ferro - ha detto l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti - si conferma ancora una volta la modalità più vicina all'ambiente. E quest'anno con una novità in più. Il completamento dell'intero sistema AV Torino-Salerno sta rivoluzionando le abitudini di viaggio degli italiani, fino a oggi abituati a scegliere l'auto o l'aereo».
16 febbraio 2010

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