
"Gli sbarchi diminuiscono perchè stiamo mandando un messaggio chiaro: in Italia si viene solo regolarmente". Maroni dixit. C'è bisogno di aspettare i nuovi barconi per rispondere che è tutta demagogia? E, quel che è peggio, fatta sulla pelle di migliaia, milioni di disperati. Che continuano a venire. Comunque. Da qualunque frontiera o costa resti accessibile. A qualunque prezzo. Certo che smetteranno! E quando smetteranno di arrivare sarà per due motivi. Uno: perchè, in "collaborazione" con i democraticissimi governi di Libia, Algeria, ecc., avremo cominciato a sparargli addosso. Oppure, due, quando anche per i disperati dell'Est o dell'Africa sarà chiaro che l'Italia è un poso poco appetibile. Una parziale impressione degli ultimi avvenimenti da un'agenzia Ansa:
ALTRI 350 SALVATI DA NAVE ITALIANA. MARONI, SBARCHI FINIRANNO
(AGGIORNA E SOSTITUISCE SERVIZIO DELLE 21.30 CIRCA)
(ANSA) - PALERMO, 30 MAR - Nuova tragedia del mare tra
l'Africa e l'Italia: un peschereccio con decine di immigrati a
bordo è affondato al largo delle coste libiche. I morti
accertati sono 21, anche se si teme vi siano decine di dispersi,
forse anche duecento.
Secondo quanto ha reso noto l'agenzia egiziana Mena, a bordo
dell'imbarcazione c'erano 257 clandestini diretti in Italia che
si erano imbarcati da Sid Belal Janzur, un sobborgo di Tripoli;
dopo tre ore di navigazione il battello è affondato 30
chilometri al largo della Libia. Il naufragio sarebbe avvenuto
ieri mattina. Il ministro dell'Interno Libico ha però
ridimensionato le notizie provenienti dall'Egitto sottolineando
che i 257 clandestini non erano su un'unica imbarcazione ma su
tre diverse: al momento 23 immigrati, di cui 6 egiziani, sono
stati tratti in salvo e 21 cadaveri (una decina sono di
cittadini egiziani) sono stati recuperati. "Tre imbarcazioni
sono partite ieri da Sidi Belal trasportando 257 persone. Una è
affondata ma ignoriamo se le altre due siano arrivate o meno a
destinazione", afferma un comunicato del ministero, senza
precisare quante però fossero le persone a bordo della barca
affondata. Lo stesso ministero dell'Interno libico ha poi reso
noto che una nave cisterna italiana ha salvato 350 clandestini
che si trovavano a bordo di una imbarcazione in difficoltà,
sempre al largo del paese nord africano. In serata però -
secondo quanto si è appreso - sia del naufragio sia del
soccorso da parte di una nave cisterna non era giunta alcuna
segnalazione alle autorità italiane competenti per la ricerca e
il soccorso in mare.
L'ennesima tragedia sulla rotta tra la Libia e la Sicilia non
ha comunque fermato i viaggi della disperazione verso l'Italia:
oltre 400 extracomunitari sono approdati infatti nelle ultime
ore sulle coste della Sicilia orientale, dopo i 222 giunti ieri
a Lampedusa. Sbarchi che, ha assicurato il ministro dell'Interno
Roberto Maroni, "termineranno il 15 maggio prossimo, quando
entrerà in vigore l'accordo siglato dal governo italiano con
quello libico sul pattugliamento congiunto delle coste".
Il primo barcone si è arenato nella serata di ieri sulla
spiaggia di Scoglitti, una frazione di Vittoria, in provincia di
Ragusa. A bordo c'erano 153 immigrati, tra cui 29 donne, che
dopo le procedure di identificazione sono stati portati nella
palestra comunale di Pozzallo. Una carretta di circa 20 metri
con a bordo 249 persone, tra le quali 31 donne - tre incinte - e
otto minori, è approdata invece all'alba a Portopalo di Capo
Passero, nel siracusano. Gli extracomunitari, in gran parte
somali ed eritrei, sono stati scortati in porto dall'unità
navale delle Fiamme Gialle e da una motovedetta della Guardia
Costiera. Un giovane somalo di 24 anni è stato arrestato dalla
Guardia di Finanza, con l'accusa di essere lo scafista che ha
condotto l'imbarcazione, partita dalle spiagge libiche.
Intanto a Lampedusa si registra una nuova fuga dal Centro di
identificazione ed espulsione: una ventina di migranti sono
riusciti ad allontanarsi dal Centro, prima di essere bloccati
qualche ora dopo dai carabinieri. Due di loro, sorpresi a rubare
all'interno di alcune villette disabitate, sono stati arrestati;
altri cinque sono stati denunciati per violazione di domicilio.
Episodi che fanno salire nuovamente la tensione sull'isola, dove
in questi momenti si trovano complessivamente 720
extracomunitari distribuiti tra il Cie di contrada Imbriacola e
l'ex base Loran di Capo Ponente. Ieri il sindaco, Dino De
Rubeis, aveva lamentato la mancanza di assistenza medica
adeguata per i 222 migranti sbarcati nel pomeriggio.
Affermazioni seccamente smentite dal responsabile del
Dipartimento immigrazione del Viminale, Mario Morcone: "Il
sindaco dice il falso. Sul molo, hanno operato quattro medici e
un infermiere e l'ambulanza che il dipartimento libertà civili
ha acquistato e che è costantemente a disposizione delle
necessità sull'isola".(ANSA).
NU-GUI
30-MAR-09 22:49 NNNN
ALTRI 350 SALVATI DA NAVE ITALIANA. MARONI, SBARCHI FINIRANNO
(AGGIORNA E SOSTITUISCE SERVIZIO DELLE 21.30 CIRCA)
(ANSA) - PALERMO, 30 MAR - Nuova tragedia del mare tra
l'Africa e l'Italia: un peschereccio con decine di immigrati a
bordo è affondato al largo delle coste libiche. I morti
accertati sono 21, anche se si teme vi siano decine di dispersi,
forse anche duecento.
Secondo quanto ha reso noto l'agenzia egiziana Mena, a bordo
dell'imbarcazione c'erano 257 clandestini diretti in Italia che
si erano imbarcati da Sid Belal Janzur, un sobborgo di Tripoli;
dopo tre ore di navigazione il battello è affondato 30
chilometri al largo della Libia. Il naufragio sarebbe avvenuto
ieri mattina. Il ministro dell'Interno Libico ha però
ridimensionato le notizie provenienti dall'Egitto sottolineando
che i 257 clandestini non erano su un'unica imbarcazione ma su
tre diverse: al momento 23 immigrati, di cui 6 egiziani, sono
stati tratti in salvo e 21 cadaveri (una decina sono di
cittadini egiziani) sono stati recuperati. "Tre imbarcazioni
sono partite ieri da Sidi Belal trasportando 257 persone. Una è
affondata ma ignoriamo se le altre due siano arrivate o meno a
destinazione", afferma un comunicato del ministero, senza
precisare quante però fossero le persone a bordo della barca
affondata. Lo stesso ministero dell'Interno libico ha poi reso
noto che una nave cisterna italiana ha salvato 350 clandestini
che si trovavano a bordo di una imbarcazione in difficoltà,
sempre al largo del paese nord africano. In serata però -
secondo quanto si è appreso - sia del naufragio sia del
soccorso da parte di una nave cisterna non era giunta alcuna
segnalazione alle autorità italiane competenti per la ricerca e
il soccorso in mare.
L'ennesima tragedia sulla rotta tra la Libia e la Sicilia non
ha comunque fermato i viaggi della disperazione verso l'Italia:
oltre 400 extracomunitari sono approdati infatti nelle ultime
ore sulle coste della Sicilia orientale, dopo i 222 giunti ieri
a Lampedusa. Sbarchi che, ha assicurato il ministro dell'Interno
Roberto Maroni, "termineranno il 15 maggio prossimo, quando
entrerà in vigore l'accordo siglato dal governo italiano con
quello libico sul pattugliamento congiunto delle coste".
Il primo barcone si è arenato nella serata di ieri sulla
spiaggia di Scoglitti, una frazione di Vittoria, in provincia di
Ragusa. A bordo c'erano 153 immigrati, tra cui 29 donne, che
dopo le procedure di identificazione sono stati portati nella
palestra comunale di Pozzallo. Una carretta di circa 20 metri
con a bordo 249 persone, tra le quali 31 donne - tre incinte - e
otto minori, è approdata invece all'alba a Portopalo di Capo
Passero, nel siracusano. Gli extracomunitari, in gran parte
somali ed eritrei, sono stati scortati in porto dall'unità
navale delle Fiamme Gialle e da una motovedetta della Guardia
Costiera. Un giovane somalo di 24 anni è stato arrestato dalla
Guardia di Finanza, con l'accusa di essere lo scafista che ha
condotto l'imbarcazione, partita dalle spiagge libiche.
Intanto a Lampedusa si registra una nuova fuga dal Centro di
identificazione ed espulsione: una ventina di migranti sono
riusciti ad allontanarsi dal Centro, prima di essere bloccati
qualche ora dopo dai carabinieri. Due di loro, sorpresi a rubare
all'interno di alcune villette disabitate, sono stati arrestati;
altri cinque sono stati denunciati per violazione di domicilio.
Episodi che fanno salire nuovamente la tensione sull'isola, dove
in questi momenti si trovano complessivamente 720
extracomunitari distribuiti tra il Cie di contrada Imbriacola e
l'ex base Loran di Capo Ponente. Ieri il sindaco, Dino De
Rubeis, aveva lamentato la mancanza di assistenza medica
adeguata per i 222 migranti sbarcati nel pomeriggio.
Affermazioni seccamente smentite dal responsabile del
Dipartimento immigrazione del Viminale, Mario Morcone: "Il
sindaco dice il falso. Sul molo, hanno operato quattro medici e
un infermiere e l'ambulanza che il dipartimento libertà civili
ha acquistato e che è costantemente a disposizione delle
necessità sull'isola".(ANSA).
NU-GUI
30-MAR-09 22:49 NNNN

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