giovedì 25 marzo 2010

Ai lov turchese


Per una volta sono contento di essere iscritto all'Ordine...

Servizio Mesiano, sospesi Brachino e Spinoso
17 marzo 2010


Claudio Brachino mandò in onda immagini “non essenziali e prive di interesse pubblico” riguardanti il magistrato Raimondo Mesiano. Per questo motivo l'Ordine dei giornalisti della Lombardia ha sospeso per due mesi il direttore responsabile di Videonews. Stessa sorte per la redattrice Annalisa Spinoso autrice del servizio incriminato, sanzionata dall'Ordine siciliano, cui la giornalista è iscritta. L'ormai famoso “scoop” sul magistrato milanese, che pochi giorni prima aveva condannato la Fininvest a risarcire la Cir di Carlo De Benedetti con 750 milioni di euro, era andato in onda il 15 ottobre scorso durante “Mattino 5”, la trasmissione di informazione e approfondimenti di Canale 5. Il comportamento definito “stravagante” del giudice milanese, i commenti sui suoi calzini “turchesi” e altre immagini rubate alla sua vita privata, avevano generato molte polemiche. Il direttore di Videonews si era poi scusato con Mesiano in un articolo pubblicato su “Il Giornale”. L'ordine, però, ha sanzionato ugualmente i due giornalisti per “aver messo in onda un servizio filmato contenente “immagini diffuse in violazione dell'art. 2 della Legge istitutiva dell'Ordine, nonché degli art. 137 Dlgs 196/2003 e 6 del Codice deontologico”. Secondo l'Ordine dei giornalisti la diffusione del servizio aveva l'unico scopo “di screditare la reputazione del protagonista del video e delegittimare agli occhi dell'opinione pubblica la sentenza da lui emessa in precedenza nei confronti di Fininvest” violando così le leggi deontologiche e la legge sulla privacy (già rilevata dal Garante). Il servizio, si legge nella sentenza, “ha prodotto un effetto diffamatorio nel suo insinuare presunte stravaganze e stranezze del personaggio, fino a sfiorare il vero e proprio dileggio. Immagini non essenziali (addirittura il colore dei calzini) costituiscono l'unico contenuto del servizio e sono sostenute da un commento in stile gossip”. “Risulta quanto meno fuorviante - conclude l'Ordine - alimentare dubbi sulle inchieste di un giudice in virtù della scelta del colore dei suoi calzini”. Da parte sua Brachino ha annunciato immediato ricorso contro la sentenza, aggiungendo di “pensare che si tratti di una condanna simbolica e tutta politica da parte dell'organismo che dovrebbe tutelare, al netto di ogni calcolo di convenienza ed opportunità, la libertà della categoria”. In difesa di Brachino e della Spinoso si è schierata anche Mediaset che, in una nota, definisce il provvedimento di sospensione “iniquo” e “che costituisce un precedente pericoloso per la libertà di informazione ed il diritto di critica”.

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