"Guarda che massa di bastardi morti". "Nice!"...Come dire fico, ben fatto. Ottimo lavoro. Sono i militari Usa (ma poco importa, potevano essere italiani se solo avessero degli Apache da pilotare in Iraq)...i militari Usa che hanno appena mitragliato una dozzina di persone, a Baghdad. Convinti che due di loro siano armati aprono il fuoco dall'elicottero con una mitragliatrice 30 mm, utilizzata di solito per i blindati. I due pericolosi uomini armati sono un fotografo dell'agenzia stampa Reuters e il suo accompagnatore. Rispettivamente 22 e 40 anni e 4 figli. Un furgoncino arriva sul luogo della strage e due, tre uomini escono a soccorrere il fotografo, ancora in vita. I militari chiedono concitatamente di poter aprire di nuovo il fuoco. In pochi secondi arriva il via libera. Alla fine, oltre a circa 12 morti, tra i feriti ci sono anche 2 bambini che erano dentro al furgoncino degli uomini arrivati sul luogo della strage. Dio benedica l'America...Dove c'è una stampa (e delle organizzazioni per la libertà di informazione) che fanno il loro mestiere. Spero proprio che questo video vi faccia correre in bagno a vomitare.
martedì 6 aprile 2010
Incursione straniera
Etichette:
danni collaterali,
reporter ucciso,
Reuters,
strage civili,
Usa,
Wikileaks
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento