domenica 13 dicembre 2009

Berlusconi a Milano # 1


Silvio Berlusconi, in comizio a Milano, si rivolge a un gruppo di persone che lo stanno contestando. Basandosi sul tono della tua voce, la foga con cui parla e la sua gestualità, il forte e fondato timore è che possa essere colto da un ictus o da un infarto. Eppure le sue parole sono esattamente le seguenti:

"Noi vi lasceremo esprimere le vostre cose in un pacato dialogo tra noi, per questo dobbiamo contrapporci a voi, perché voi vorreste trasformare l'Italia in una piazza urlante, che inveisce, che insulta, che condanna. Vergogna, vergogna, vergogna!"...Urlante, che inveisce, che insulta, che condanna...Il tutto gridato con la bava alla bocca e le vene gonfie al collo...Non c'è bisogno di descriverlo. Ecco il video:



L'atteggiamento è quello consueto: chi non la pensa come me è un incivile, un comunista, un nemico della democrazia. Viva il dialogo, io sono un liberale e un democratico. Basta che con me ci parli solo chi è d'accordo con me.

Oggi più che mai, dopo il tremendo, orripilante, abominevole gesto di uno squilibrato o di un violento che ha aggredito fisicamente un signore di oltre 70 anni, oggi più che mai assieme alla condanna di ogni gesto di violenza e alla totale e indiscussa solidarietà alla persona Silvio Berlusconi, il politico Berlusconi va attaccato, messo a nudo in tutta la sua delirante incapacità di dialogo, di comprensione più elementare dei meccanismi del vivere civile e dei funzionamenti della democrazia liberale.

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