
Qui di seguito la segnalazione proveniente da Marinela Ciochina dell'Associazione "Romania Mare".
Novara, schedatura degli alunni stranieri nelle scuole
Entro il dieci Dicembre in Provincia di Novara sarà completata la schedatura
di tutti gli scolari “ non interamente italiani”. Si comincia con romeni e
nomadi
(se. bag. 20/11) - Con una lettera circolare, recapitata a tutte le Dirigenze
didattiche di ogni scuola di qualsiasi ordine e grado della provincia di
Novara.
Il Dirigente scolastico provinciale Giuseppe Bordonaro, coadiuvato dalla
funzionaria del Provveditorato Maria Grazia Albertini, ha ordinato la
schedatura di tutti gli alunni di nazionalità straniera, di quelli che hanno
almeno un genitore straniero e quindi la doppia nazionalità, nonchè di tutti i
figli di nomadi ivi compresi quelli italiani.
Nell’opera di schedatura, oltre alle notizie ed ai dati anagrafici
concernenti l’alunno, dovranno essere indicate le condizioni dei rispettivi
genitori, incluso l’eventuale stato di clandestinità degli stessi, e dell’
alloggio in cui la famiglia vive. Dovrà essere fatta anche menzione dell’
eventuale condizione di “ trovatello” dell’alunno. Tutte notizie la cui
raccolta è in parte vietata dalle norme nazionali sulla Privacy e da quelle
Onu, condivise a suo tempo dall’Italia, sulla protezione dei diritti dell’
infanzia. Il lavoro demandato alle singole dirigenze scolastiche che si
avvarranno dei vari docenti per completarlo, ricorda da vicino quello che si
voleva compiere nella rovente estate del 2008 in tutti i campi nomadi d’Italia
quando alla Polizia ed ai Carabinieri era stato chiesto di rilevare le impronte
digitali anche ai minori di anni dieci. Il progetto poi in parte non venne
attuato a causa del deciso intervento dell’Unione europea. Già da oggi si
comincia con le rilevazioni concernenti bambini romeni, italiani con un
genitore di nazionalità romena e nomadi di ogni nazionalità, anche autoctona. A
ruota seguirà la schedatura degli altri. Con la probabilmente ipocrita
motivazione di voler agevolare l’inserimento di questo genere di bambini ed
adolescenti nel sistema scolastico italiano, il Dirigente scolastico novarese
dunque ha inaugurato una campagna che presto si diffonderà su tutto il
territorio nazionale. “ Che le motivazioni addotte dal Provveditorato nel
richiedere la schedatura siano ipocrite lo si evince dal fatto che anche
cittadini pienamente italiani, come sono quelli con la doppia nazionalità o i
nomadi autoctoni, devono essere registrati. Probabilmente si intende solamente
appesantire il clima di odio e sospetto nei confronti degli stranieri al fine
di emarginarli dal contesto scolastico e sociale ed indurli a lasciare l’
Italia. Pulizia etnica si chiama. A voce in Provveditorato poi ci hanno detto
di iniziare da romeni e nomadi” afferma un insegnante che chiede l’anonimato,
ribadisce che vorrebbe fare obiezione di coscienza contro tale odioso compito
discriminatorio ma che ah troppa paura di perdere il posto di lavoro. I partiti
d’opposizione in una città in mano al centro- destra, il Sindaco è leghista,
ora promettono un’opposizione durissima in ogni sede istituzionale ed invitano
gli insegnanti che figurano pure tra i loro iscritti all’obiezione di
coscienza. Da oggi però in Italia non esistono più solamente gli invisibili
senza diritti, come sono gli stranieri siano essi comunitari che
extracomunitari od i nomadi, ma in questa categoria da criminalizzare ad ogni
costo entrano a far parte pure i sangue misti la cui unica colpa è quella di
avere un padre od una madre che ad un certo punto della loro vita hanno deciso
di donare il proprio amore ad un partner non italiano.

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