domenica 18 ottobre 2009

La Chiesa e Thanatos


Sì, c'è anche lui: quel comunistaccio di Dom Giovanni Franzoni, autore delle 'Omelie a San Paolo fuori le mura', forse più note per essere state recensite e lodate da P.P. Pasolini (che pure le ha bacchettate per l'esecrabile linguaggio liturgico-clericale). Uno che venne sospeso dall'autorità vaticana a divinis nella prima metà degli anni Settanta. Che progressi ha fatto la Chiesa da allora ad oggi?


Da 'Il Fatto Quotidiano' - 17 novembre 2009

Fine vita: lo strano silenzio sui 41 preti eversori
di Andrea Gagliarducci

Cinque mesi fa, 41 preti e religiosi apposero la loro firma in calce all’appello “Per la libertà sul fine vita” promosso dalla rivista MicroMega. Per tutti loro è partita un’ammonizione del Congregazione per la Dottrina della Fede. Un’iniziativa “di massa” con pochi precedenti nella Chiesa. Alla quale la rivista MicroMega, Adista (l’agenzia di stampa di informazione religiosa che per prima ha anticipato la notizia) e la Comunità Cristiana di Base di San Paolo rispondono con un’assemblea pubblica presso il salone della Comunità di San Paolo per rivendicare “il Diritto di Dialogo all’interno della Chiesa”, e manifestare solidarietà verso i 41 sacerdoti. Come rivelato dall’a genzia di stampa di Adista, la lettera del Sant’Uffizio è stata inviata ai vescovi e ai superiori delle congregazioni dei religiosi che hanno sottoscritto l’appello di MicroMega, chiedendo di convocare i diretti interessati e, eventualmente, decidere qualche provvedimento disciplinare. Qualche convocazione è già partita, ma sembra che non ci saranno particolari provvedimenti. Ad ogni modo, spiega Valerio Gigante di Adista, “pensiamo sia giusto non lasciar passare questo fatto sotto silenzio. Vogliamo rompere un muro che c’è all’inter no della stessa Chiesa: spesso i sacerdoti non prendono la parola perché temono di essere marginalizzati e puniti”. E infatti, continua Gigante, “tutti i media ecclesiastici hanno silenziato il dibattito sul caso Eluana Englaro. La posizione all’interno della Chiesa non era solo quella veicolata dalle pagine di Avvenire”. Lo dimostra, appunto, la firma apposta dai 41 sacerdoti e religiosi all’appello di MicroMega, nella quale si leggeva che “la legge sul testamento biologico che il governo e la maggioranza si apprestano a votare imprigiona la libertà di tutti i protagonisti coinvolti al momento supremo della morte. Definendo il nutrimento e l’idratazione forzati come cura ordinaria e obbliga e non più come intervento terapeutica straordinario, la legge annulla ogni possibilità di valutazione sull’accanimento terapeutico”. All’incontro parteciperanno, di sicuro, don Enzo Mazzi, don Paolo Farinella, don Raffaele Garofalo e Dom Giovanni Franzoni, che hanno spiegato la loro adesione con “un dovere di solidarietà reciproca: di fronte ai nostri vescovi e alla Chiesa non siamo soli”.

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